Il caso delle gemelle Kessler
Alice ed Ellen Kessler, le celebri ballerine di 89 anni, sono morte il 17 novembre 2025 a Monaco di Baviera attraverso il suicidio assistito. Avevano programmato ogni dettaglio, inclusa la data della loro morte, rivolgendosi alla Società Tedesca per una Morte Umana. In Germania il suicidio assistito è consentito quando la persona maggiorenne, capace di agire, prende la decisione in modo libero e responsabile, seguendo la sentenza della Corte costituzionale che l’ha legalizzato Today.
La situazione legale in Italia
È legale il suicidio assistito in Italia? La risposta è complessa.
In Italia il suicidio assistito è un illecito secondo l’articolo 580 del codice penale, che punisce con pene da 5 a 12 anni chi aiuta altri al suicidio. Tuttavia, dal 2019, grazie alla sentenza 242 della Corte costituzionale sul caso DJ Fabo, il suicidio assistito è consentito in specifiche circostanze: quando il paziente soffre di patologia irreversibile, prova sofferenze insopportabili, dipende da trattamenti di sostegno vitale ed è capace di decisioni libere e consapevoli Wikipedia.
Il problema è che l’Italia non ha ancora una legge organica sul fine vita, nonostante i ripetuti solleciti della Corte costituzionale. Una proposta fu approvata dalla Camera nel 2021 ma si è arenata al Senato. Finora solo 16 persone hanno ricevuto il via libera per il suicidio assistito in Italia: dodici lo hanno realizzato, due hanno rinunciato e due sono in attesa ANSA.
La Toscana e la Sardegna hanno approvato leggi regionali per regolare tempi e procedure, ma il governo le ha impugnate sostenendo che la materia non rientri nelle competenze regionali Osservatorio Malattie Rare.
Le posizioni religiose
Le tre principali religioni monoteiste hanno posizioni molto chiare e convergenti su questo tema.
Cattolicesimo: La Chiesa cattolica ribadisce la sua assoluta contrarietà verso qualsiasi forma di eutanasia e suicidio assistito Avvenire. Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica, l’eutanasia è moralmente inaccettabile in quanto costituisce un’uccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente Wikipedia.
Ebraismo: L’Ebraismo considera il suicidio come uno dei peccati più gravi, alla luce della grande attenzione per la santità della vita. Assistere a un suicidio è vietato come violazione del precetto di non porre ostacoli davanti al cieco.
Islam: L’Islam vieta categoricamente tutte le forme di suicidio e tutte le azioni che possano agevolare il suicidio di qualcun altro, considerando la vita umana un valore da rispettare incondizionatamente.
Nel 2019, le tre religioni monoteiste hanno firmato in Vaticano una Dichiarazione congiunta affermando che l’eutanasia e il suicidio assistito sono moralmente e intrinsecamente sbagliati e dovrebbero essere vietati senza eccezioni.
Una risposta per chi soffre
Per chi sta attraversando momenti di profonda sofferenza e contempla di togliersi la vita, vorrei offrire alcune riflessioni:
La sofferenza merita ascolto, non giudizio. Chi pensa al suicidio spesso non desidera veramente morire, ma vuole che finisca un dolore che sente insopportabile. Questa è una richiesta d’aiuto che merita la massima attenzione.
Esistono alternative. Le cure palliative moderne possono alleviare efficacemente il dolore fisico. Il supporto psicologico, la vicinanza umana e l’assistenza spirituale possono fare la differenza nei momenti più bui. In Italia, il numero verde 800.273.273 offre supporto 24 ore su 24.
Il valore della vita non dipende dalla produttività. Anche nelle fasi più fragili dell’esistenza, la dignità umana rimane intatta. La società dovrebbe impegnarsi a non far sentire nessuno un peso, ma piuttosto offrire cura, presenza e solidarietà.
Il tempo può cambiare le prospettive. Molte persone che hanno attraversato momenti di crisi esistenziale testimoniano come, con il giusto supporto, abbiano ritrovato significato e voglia di vivere.
Suggerisco di contattare l’Associazione Luca Coscioni (06.9931.3409) per informazioni sulla situazione legale, e i servizi di ascolto psicologico per supporto nelle situazioni di fragilità. La questione richiede un dibattito rispettoso che tenga insieme compassione, diritti individuali e protezione dei più vulnerabili.
