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La recente sentenza della Cassazione che stabilisce che l’alcoltest non è più necessario per provare l’ubriachezza alla guida, e che possono bastare l’alito puzzolente di alcol e la testimonianza degli agenti, apre a una serie di conseguenze legali e pratiche.

Maggiore Discrezionalità per gli Agenti
Gli agenti di polizia avranno maggiore discrezionalità nel determinare se un individuo è in stato di ebbrezza, il che potrebbe portare a un incremento delle contestazioni basate su osservazioni soggettive. Questo può aumentare le controversie legali da parte degli imputati che potrebbero mettere in discussione l’affidabilità delle testimonianze degli agenti.

Formazione degli Agenti
Con l’eliminazione dell’alcoltest come prova obbligatoria, sarà necessaria una formazione aggiuntiva per gli agenti, affinché possano identificare in modo accurato i segnali di ebbrezza. Questo garantirà che le loro valutazioni siano quanto più oggettive possibile.

Alternative all’Alcoltest
In caso di rifiuto dell’alcoltest, ci sono altre soluzioni legali che possono essere adottate per determinare se un autista è in stato di ebbrezza:

1. Prelievo di Sangue:
– In Italia, la legge prevede che in caso di rifiuto dell’alcoltest, le forze dell’ordine possano richiedere un prelievo di sangue per determinare il livello di alcol nel sangue (BAC, Blood Alcohol Concentration). Questo fornisce una misura precisa e scientifica del BAC.

2. Visita Medica:
– Gli agenti possono disporre una visita medica obbligatoria per l’autista. Durante questa visita, un medico può valutare i segni clinici di intossicazione alcolica, come il linguaggio confuso, la coordinazione motoria compromessa e l’alito che odora di alcol.

3. Testimonianza degli Agenti e Prove Circostanziali:
– Anche senza un test specifico, gli agenti possono basare la loro testimonianza su osservazioni dirette come comportamento incoerente, difficoltà a mantenere l’equilibrio, occhi rossi o iniettati di sangue e alito che odora di alcol. Video delle telecamere di sorveglianza, dichiarazioni di testimoni e altre prove circostanziali possono supportare le accuse di guida in stato di ebbrezza.

Conseguenze del Rifiuto
Il rifiuto di sottoporsi all’alcoltest è considerato un reato amministrativo o penale, con conseguenze significative come sanzioni pecuniarie e sospensione della patente di guida. In Italia, il rifiuto può comportare sanzioni equivalenti o più severe rispetto a quelle per guida in stato di ebbrezza.

Procedura in Caso di Incidente
In caso di incidente stradale, è comune che gli autisti coinvolti vengano sottoposti a test per alcol e droghe come parte della procedura standard. Questo può includere prelievi di sangue o urina oltre all’alcoltest. La presenza di lesioni gravi o mortali giustifica misure immediate per determinare lo stato di sobrietà dell’autista.

Conclusione
La sentenza della Cassazione potrebbe avere un impatto significativo sulla gestione dei casi di guida in stato di ebbrezza in Italia. Pur offrendo maggiore flessibilità alle forze dell’ordine, comporta rischi di soggettività e controversie legali. Prelievi di sangue, visite mediche obbligatorie e testimonianze degli agenti sono strumenti legali che possono garantire la sicurezza stradale e l’equità dei processi legali.

Di Leo Mila

Sono Leo Mila, autore di questo articolo e fondatore di aboutmagazine.it, un blog di informazione commerciale. Mi piace il mondo digitale e lavoro con passione a fare SEO, social media... che, in parole povere, vuol dire farsi trovare da chi naviga su internet. Dal 2006 lavoro come grossista di alimenti per cani e gatti, imprenditore digitale, creazione siti internet di ecommerce. Creo contenuti legate al mio lavoro. perché scrivere è un hobby che ho sempre avuto, ma no ho mai sfruttato.

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