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“Dove passa la carovana, nasce il mercato.”
Questo proverbio tunisino racchiude perfettamente la vocazione del paese: essere crocevia di scambi, idee e opportunità. Oggi la Tunisia è protagonista di una stagione di apertura commerciale senza precedenti, grazie a un fitto sistema di accordi con l’Unione Europea e una strategia di espansione verso nuovi mercati africani e internazionali. In questo post, esploreremo come l’export tunisino sia favorito da questi accordi e quali prospettive si aprono per chi sceglie di investire o commerciare con Tunisi.

Tunisia e Unione Europea: un legame storico e strategico
La Tunisia è stata la prima nazione del vicinato sud-mediterraneo a firmare, nel 1995, un Accordo di Associazione con l’Unione Europea. Questo accordo, base legale per la cooperazione bilaterale, ha trasformato la Tunisia in un partner privilegiato dell’UE, aprendo la strada a una zona di libero scambio e a una progressiva integrazione economica e industriale.

I numeri della partnership

  • L’UE è il primo partner commerciale e investitore estero in Tunisia: rappresenta l’85% degli investimenti diretti esteri (IDE) e riceve circa il 75% delle esportazioni tunisine.
  • Italia, Francia, Germania e Spagna sono i principali clienti, assorbendo da soli circa il 60% delle esportazioni tunisine.
  • L’Italia, in particolare, è dal 2022 il primo partner commerciale, con un interscambio superiore a 7 miliardi di euro e una crescita dell’export italiano verso la Tunisia del 40% tra il 2021 e il 2022.

Tabella: Principali partner commerciali della Tunisia (2023)

Paese % Export Tunisia
Francia 22,8%
Italia 18,3%
Germania 13,2%
Spagna 5,3%
Libia 4,3%
Algeria 2%
Marocco 1,3%
Altri 32,8%

Fonte: OEC World, World’s Top Exports, ICE

L’Accordo di Associazione UE-Tunisia: vantaggi e novità

Grazie all’Accordo di Associazione, la Tunisia gode di:

  • Accesso preferenziale al mercato europeo per la maggior parte dei prodotti industriali.
  • Esenzioni dai dazi doganali per molti beni esportati verso l’UE.
  • Procedure doganali semplificate e regole di origine chiare.

Dal 1° marzo 2025, sono entrate in vigore le nuove norme di origine preferenziali della Convenzione Paneuromediterranea (PEM), che rendono ancora più facile ottenere lo status di “prodotto originario” e quindi beneficiare delle esenzioni doganali. In particolare, nel tessile e abbigliamento, sono state introdotte tolleranze più ampie e nuove regole di lavorazione, favorendo l’integrazione industriale tra Tunisia e UE.

“La porta aperta fa entrare amici e opportunità.”

L’accordo con l’UE è la porta aperta della Tunisia verso l’Europa.

Export tunisino: cosa esporta il paese e dove
Nel 2023, la Tunisia ha esportato beni per 23,2 miliardi di dollari, con una crescita del 33,6% rispetto al 2019 e dell’8,1% rispetto al 2022. Il 77,5% delle esportazioni è diretto verso l’Europa, mentre l’11,5% va in Africa e il 5,7% in Asia.

I principali prodotti esportati

  • Macchinari ed equipaggiamenti elettrici (16,2 miliardi di dinari nel 2024)
  • Abbigliamento e accessori (5,3 miliardi di dinari)
    Grassi, oli e cere (soprattutto olio d’oliva) (5,3 miliardi di dinari, +23,5%)
  • Carbone, petrolio e derivati
  • Automobili, biciclette e trattori
  • Calzature, apparecchiature scientifiche e ottiche
  • Il tessile-abbigliamento, la meccanica, l’olio d’oliva e i componenti auto sono i pilastri dell’export tunisino verso l’Europa.

Tunisia e Africa: la nuova frontiera dell’export
Se l’Europa resta il principale mercato, la Tunisia sta guardando con sempre maggiore interesse all’Africa. Dal 2026, grazie all’African Continental Free Trade Area (AfCFTA), la Tunisia potrà esportare verso altri paesi africani con tariffe ridotte o azzerate, grazie ai certificati di origine che già oggi sono rilasciati per centinaia di esportazioni.

  • AfCFTA: un mercato di 1,3 miliardi di persone e 3.400 miliardi di dollari di PIL, con l’obiettivo di aumentare il commercio intra-africano del 53% e creare 14 milioni di nuovi posti di lavoro.
  • Tunisia: 1,2 miliardi di dollari di potenziale export non sfruttato in Africa, soprattutto verso Nord e Ovest Africa.
  • Nel 2024, solo l’11,5% delle esportazioni tunisine è destinato all’Africa, ma la quota è destinata a crescere con la piena attuazione dell’AfCFTA.

Tabella: Export tunisino per area geografica (2023)

Area % Export Tunisia
Europa 81,4%
Africa 11,5%
Asia 5,7%
Nord America 0,8%
Altri 0,6%

Nuovi accordi e negoziati: verso la diversificazione

Oltre all’UE e all’Africa, la Tunisia sta negoziando per abbattere barriere commerciali con altri mercati chiave:

  • Accordo di libero scambio completo e approfondito (DCFTA) con l’UE: in corso di negoziazione, mira a integrare ancora di più la Tunisia nel mercato unico europeo, includendo anche i servizi e l’agricoltura.
  • Convenzioni con paesi arabi e mediterranei: la Tunisia fa parte della Convenzione Paneuromediterranea (PEM), che facilita il commercio regionale e la circolazione delle merci.
  • Accordi bilaterali con paesi africani, del Golfo e asiatici: per ampliare la rete di partner e ridurre la dipendenza dal solo mercato europeo.

Semplificazioni e digitalizzazione: meno ostacoli, più export

La Tunisia sta puntando molto sulla digitalizzazione delle procedure doganali e commerciali per ridurre costi e tempi, soprattutto per le PMI. La piattaforma Tunisia TradeNet (TTN) consente la presentazione elettronica dei documenti di export e mira a integrare controlli doganali, sanitari e ambientali in un unico sportello digitale.

Inoltre, l’adozione dell’Accordo sulla facilitazione degli scambi della WTO (ratificato nel 2017) e le nuove regole PEM semplificano ulteriormente la vita agli esportatori, soprattutto nei settori tessile, agroalimentare e manifatturiero.

Detto tunisino: “Il mercato è come un giardino: chi lo cura, raccoglie i frutti migliori.”

La Tunisia ha saputo coltivare relazioni commerciali solide e ora raccoglie i frutti di una strategia di apertura e diversificazione. Le imprese che vogliono esportare trovano oggi un contesto più semplice, trasparente e integrato, con opportunità che vanno ben oltre i confini europei.

Tunisia vs altri paesi del Mediterraneo: confronto export e accordi

Paese Principale mercato Export Accordi UE Accordi Africa Quota Export UE Quota Export Africa
Tunisia UE, Africa Associazione, PEM AFCFTA 77,5% 11,5%
Marocco UR, USA, Africa Associazione, PEM AFCFTA 65% 18%
Egitto UE, Africa, Asia Associazione, PEM AFCFTA, COMESA 30% 25%
Turchia UE, Asia, Africa Unione doganale Accordi bilaterali 41% 7%

Le sfide: deficit commerciale e diversificazione
Nonostante i progressi, la Tunisia deve ancora affrontare alcune sfide:

  • Deficit commerciale: nel 2024 il disavanzo ha raggiunto i 18,9 miliardi di dinari, complice un lieve calo delle esportazioni e un aumento delle importazioni, soprattutto di energia, macchinari e prodotti farmaceutici.
  • Dipendenza dall’Europa: il 77,5% dell’export va verso l’UE, rendendo il paese vulnerabile agli shock europei.
  • Barriere non tariffarie e logistiche: la digitalizzazione e la semplificazione sono in corso, ma restano margini di miglioramento per ridurre i tempi e i costi dell’export, soprattutto verso l’Africa.

Opportunità per gli investitori e le imprese

Per chi vuole esportare dalla Tunisia, oggi le opportunità sono più ampie che mai:

  • Accesso preferenziale e semplificato al mercato UE: ideale per chi opera in tessile, automotive, agroalimentare, elettronica.
  • Nuove chance in Africa: la piena attuazione dell’AfCFTA dal 2026 aprirà un mercato di 1,3 miliardi di consumatori, con tariffe ridotte e procedure più snelle.
  • Sostegno all’export e piattaforme digitali: la Tunisia offre servizi di supporto, formazione e strumenti digitali per le PMI che vogliono internazionalizzarsi.

La Tunisia, ponte tra mercati e culture

“Chi apre la porta, trova nuove strade.”
La Tunisia ha scelto di aprire tutte le sue porte: verso l’Europa, l’Africa e il mondo. Gli accordi commerciali, le semplificazioni e la digitalizzazione rendono il paese una piattaforma ideale per chi vuole esportare, investire e crescere.
Se cerchi nuovi mercati, la Tunisia è il ponte naturale tra Nord e Sud, tra Est e Ovest. Qui, dove passa la carovana, nasce sempre un nuovo mercato. E oggi, più che mai, il mercato tunisino è pronto ad accogliere nuove idee, prodotti e investitori con una porta spalancata sul futuro.
1. https://trade.ec.europa.eu/access-to-markets/it/content/accordo-di-associazione-ue-tunisia
2. https://www.tassenelmondo.eu/wp-content/uploads/2024/06/TUNISIA-2024.pdf
3. https://www.worldstopexports.com/tunisias-top-10-exports/
4. https://ecdpm.org/work/the-african-continental-free-trade-area-from-agreement-to-impact-volume-9-issue-1-2020/unlocking-tunisias-unexploited-export-potential
5. https://www.infomercatiesteri.it/paese.php?id_paesi=115
6. https://www.ice.it/it/news/notizie-dal-mondo/282562
7. https://oec.world/en/profile/country/tun
8. https://en.africanmanager.com/tunisias-top-10-import-and-export-products-in-2024/
9. https://www.ecofinagency.com/homepage/2104-46661-tunisia-begins-exporting-under-afcfta-rules-with-200-certificates

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